scuola secondaria
Come accedere all'insegnamento
nella Scuola Secondaria di I e II grado

Ai sensi della L. 79/2022 (che ha modificato la L. 59/2017) per diventare docenti a tempo indeterminato nella scuola secondaria di I e II grado è necessario:
- Conseguire un diploma di laurea magistrale o a ciclo unico.
- Conseguire l’abilitazione all’insegnamento attraverso i nuovi percorsi abilitanti.
- Superare un concorso pubblico nazionale.
- Frequentare un periodo annuale di prova in servizio presso la scuola.
Titolo di studio (classe di laurea)
Il titolo di studio con cui si accede all’insegnamento è la Laurea Magistrale.
Nel Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere sono attivate le LM:
Classi di concorso (aggiornate)
Di recente sono state revisionate alcune classi concorso, prevedendo accorpamenti tra classi di concorso, aggiungendo classi di laurea come titolo per accedere ad alcune classi di concorso, modificando i requisiti previsti (tot numero di cfu in tot SSD). La nuova normativa è entrata in vigore l’11 febbraio 2024.
Si evidenzia:
DM 255/2023, art. 5 (Norme transitorie e finali), comma. 1. Il comma specifica che le norme relative alla revisione delle classi di concorso valgono solo per coloro che, all’entrata in vigore della legge (cioè dall’11 febbraio 2024), non possedevano ancora il titolo di studio (cioè il diploma di laurea) valido per l’accesso ai concorsi di immissione in ruolo, ai nuovi percorsi abilitanti, ai corsi di specializzazione per il Sostegno, alle graduatorie per le supplenze. Pertanto, se interessati all’insegnamento, dovranno assolvere i nuovi requisiti ministeriali. Viceversa, coloro che, all’entrata in vigore della legge (cioè dall’11 febbraio 2024), erano in possesso del titolo di studio (cioè il diploma di laurea) valido per l’accesso ai concorsi di immissione in ruolo, ai nuovi percorsi abilitanti, ai corsi di specializzazione per il Sostegno, alle graduatorie per le supplenze mantengono valido il titolo posseduto, a cui non si applica la revisione in oggetto.
Per i dettagli gli interessati possono consultare la normativa di riferimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito, D.P.R. 19/2016, D.M. 259/2017, DM 255/2023) e rivolgersi all’ente di competenza che è l’Ufficio scolastico.
Altre informazioni sono disponibili sul sito di Dipartimento. Leggi qui
Il titolo di studio con cui si accede all’insegnamento è la Laurea Magistrale.
Nel Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere sono attivate le LM:
- LM-2 Archeologia
- LM-2 Orientalistica: Egitto, Vicino e Medio Oriente
- LM-65 Storia e forme delle arti visive, dello spettacolo e dei nuovi media
- LM-81 Scienze per la pace: trasformazione dei conflitti e cooperazione allo sviluppo
- LM-84 Storia e civiltà
- LM-89 Storia dell’arte
- LM78 Filosofia e forme del sapere
Classi di concorso (aggiornate)
Di recente sono state revisionate alcune classi concorso, prevedendo accorpamenti tra classi di concorso, aggiungendo classi di laurea come titolo per accedere ad alcune classi di concorso, modificando i requisiti previsti (tot numero di cfu in tot SSD). La nuova normativa è entrata in vigore l’11 febbraio 2024.
Si evidenzia:
DM 255/2023, art. 5 (Norme transitorie e finali), comma. 1. Il comma specifica che le norme relative alla revisione delle classi di concorso valgono solo per coloro che, all’entrata in vigore della legge (cioè dall’11 febbraio 2024), non possedevano ancora il titolo di studio (cioè il diploma di laurea) valido per l’accesso ai concorsi di immissione in ruolo, ai nuovi percorsi abilitanti, ai corsi di specializzazione per il Sostegno, alle graduatorie per le supplenze. Pertanto, se interessati all’insegnamento, dovranno assolvere i nuovi requisiti ministeriali. Viceversa, coloro che, all’entrata in vigore della legge (cioè dall’11 febbraio 2024), erano in possesso del titolo di studio (cioè il diploma di laurea) valido per l’accesso ai concorsi di immissione in ruolo, ai nuovi percorsi abilitanti, ai corsi di specializzazione per il Sostegno, alle graduatorie per le supplenze mantengono valido il titolo posseduto, a cui non si applica la revisione in oggetto.
Per i dettagli gli interessati possono consultare la normativa di riferimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito, D.P.R. 19/2016, D.M. 259/2017, DM 255/2023) e rivolgersi all’ente di competenza che è l’Ufficio scolastico.
Altre informazioni sono disponibili sul sito di Dipartimento. Leggi qui
Per pianificare i propri studi universitari in vista dell’insegnamento è necessario considerare:
Piano di studio
Predisporre lo schema del piano di studio con l’indicazione del SSD di ogni singolo esame sostenuto/da sostenere (es. M-FIL, M-STO, L-ART).
Il SSD di ogni insegnamento si trova indicato:
Suggerimenti
Coloro che hanno intenzione di insegnare nella scuola secondaria dovrebbe organizzare il proprio piano di studi già durante la laurea triennale (e proseguirlo nella magistrale), pianificando gli esami da sostenere in vista dei requisiti previsti per la classe di concorso di interesse, soprattutto per evitare di dover sostenere un eccessivo numero di esami sovrannumerari. Gli esami con SSD utili all’insegnamento potranno essere inseriti nel proprio piano di studio secondo le modalità previste dal Regolamento del corso di studi cui si è iscritti.
- la classe di laurea del corso di studi cui si è iscritti, vedi in Titolo di studio e classi di concorso
- i requisiti previsti per la classe di concorso di interesse (tot numero di cfu in tot SSD), vedi in (Ministero dell'Istruzione e del Merito, D.P.R. 19/2016, D.M. 259/2017, DM 255/2023)
- il proprio piano di studi
Piano di studio
Predisporre lo schema del piano di studio con l’indicazione del SSD di ogni singolo esame sostenuto/da sostenere (es. M-FIL, M-STO, L-ART).
Il SSD di ogni insegnamento si trova indicato:
- in Valutami per ogni insegnamento compare un quadro con informazioni generali tra cui il SSD;
- in Alice, scaricando il certificato degli esami sostenuti con l’indicazione del SSD di ogni esame.
Suggerimenti
Coloro che hanno intenzione di insegnare nella scuola secondaria dovrebbe organizzare il proprio piano di studi già durante la laurea triennale (e proseguirlo nella magistrale), pianificando gli esami da sostenere in vista dei requisiti previsti per la classe di concorso di interesse, soprattutto per evitare di dover sostenere un eccessivo numero di esami sovrannumerari. Gli esami con SSD utili all’insegnamento potranno essere inseriti nel proprio piano di studio secondo le modalità previste dal Regolamento del corso di studi cui si è iscritti.